psicologo a torino

 

“Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.” 
KHALIL GIBRAN

Che cos’è la felicità? 

Argyle (1987), uno dei più importanti teorici sul tema considera  la felicità come rappresentata da un senso generale di appagamento complessivo che può essere poi scomposto in termini di appagamento in aree specifiche quali ad esempio il matrimonio, il lavoro, il tempo libero, i rapporti sociali, l’autorealizzazione e la salute.

Questa definizione ci rimanda quindi alla dimensione del piacere, e a quanto la felicità sia connessa a questa dimensione. Siamo spesso alla ricerca di questa sensazione, anche se è altrettanto difficile capire cosa potrebbe farci felici.  Nel  suo ultimo cortometraggio Steve Cutts ci parla di questo tema attraverso un mondo irreale di topolini; uomini rappresentati come topi impegnati in una corsa disperata alla ricerca della felicità irraggiungibile, del piacere immediato.

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Felicità o serenità?

Nella ricerca continua della dimensione del piacere, a volte dimentichiamo che la felicità come tutte le sensazioni ed emozioni è transitoria, qualcosa che possiamo sentire in alcuni momenti della vita ma che non può essere presente costantemente nella nostra esistenza.

Quando parliamo di serenità intendiamo invece uno stato emotivo caratterizzato da sensazioni piacevoli ma non dalla gioia inebriante o dal piacere totalizzante. Usando come metafora una montagna è difficile pensare di stare sempre in cima,  una scalata è caratterizzata da molteplici aspetti: la preparazione del materiale, la fase della salita, le pause lunghe il percorso, la vetta e la discesa.  La serenità potrebbe essere una pausa lungo il percorso o anche la discesa serena dopo aver raggiunto il traguardo.

Pensare alla presenza e all’alternarsi delle sensazioni di serenità e felicità ma anche di tristezza, rabbia, delusione ci può aiutare a riorientare le nostre aspettative e ad accogliere l’emozione e il periodo che la caratterizza, perché anche le emozioni considerate “negative” hanno la loro importanza per la nostra vita psichica e possono portare dei benefici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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