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Molti di noi esitano nello stare emotivamente vicino agli altri. Avvicinarsi significa condividere sentimenti, pensieri, desideri e timori. Avvicinarsi significa condividere il vostro vero e i vostri difetti, con qualcun altro che vi accetta totalmente.

Molte persone, sono riluttanti ad avvicinarsi agli altri, ma vorrebbero non essere così titubanti. Esse anelano all’intimità. Esse anelano all’essere conosciute, e, si sentono sole.

Ma, la vicinanza può essere scomoda – non solo mentalmente, ma anche fisicamente.

George, per esempio, sognava di innamorarsi e sposarsi. Ma non appena ha iniziato a frequentare una persona esclusivamente, il suo cuore è cambiato. Quando gli ho chiesto di guardare dentro sé stesso e dire più cose sulla sua esperienza sentimentale, mi ha detto che sentiva un muro dentro di lui. Teneva la sua mano con il palmo sul petto, di fronte al suo cuore e faceva un gesto in alto e in basso. George mi stava mostrando dove sentiva il suo muro e com’era.

La grande notizia è che ci sono molte cose che possiamo fare per sciogliere le nostre mura e ampliare il nostro repertorio emotivo per lavorare per avere rapporti più soddisfacenti. La chiave è quella di fare piccoli passi alla volta, facendo piccoli cambiamenti fino a quando ci sentiremo di nuovo a nostro agio. Piccoli movimenti verso l’intimità sono gestibili per la maggior parte delle persone e fnno una grande differenza nel corso del tempo.

Abbiamo cercato di aiutare George a capire il rapporto tra il suo muro, la sua ansia nell’essere vicino, e le sue emozioni. Il muro di George è considerato una difesa in quanto blocca l’ansia e le emozioni sottostanti che l’intimità porta con sé.

Le difese sono compromessi che la mente fa per far fronte a forti stress emotivi e conflitti. Per esempio,da bambini molti di noi hanno condiviso i propri sentimenti con la persona “sbagliata” e in risposta sono stati umiliati, respinti, o rifiutati. Basti pensare a un bambino che piange la cui risposta del padre sia stata, “Fai l’uomo!” Le nostre difese sono nate per assicurarci che non ci facciamo male nello stesso modo di nuovo. Il muro di George gli ha dato protezione. Ha un senso logico! Tranne per il fatto che la protezione costa anche lei. Il costo è la gioia, l’entusiasmo, la calma, il supporto, la compagnia, e in generale il benessere che i rapporti intimi possono portare.

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Se evitiamo l’intimità ora, c’era una buona ragione.

Gli eventi avversi passati influenzano la nostra mente e il corpo oggi. Ci siamo adattati (inconsciamente) con la costruzione di muri di protezione e l’utilizzo di altri modi creativi per risparmiarci dolore emotivo. Questi vecchi adattamenti sono sinonimi delle nostre attuali difese giornaliere.

Quando condividiamo autenticamente con qualcuno che ci accetta, conosce i nostri difetti e ci ama, malgrado loro, ci sentiamo meglio nella vita … molto meglio.

Purtroppo, non possiamo proteggere noi stessi con le difese e avere nello stesso tempo rapporti stretti. Non possiamo bloccare il pericolo e consentire la gioia viscerale, la soddisfazione e l’eccitazione. Un blocco è un blocco … lasciamo entrare tutti i sentimenti o li teniamo tutti fuori. Dovete scegliere ciò che è meglio per voi.

George era malato del suo muro e delle sue conseguenze. Voleva che se ne andasse. Così ha deciso di conoscere da vicino il muro dentro di lui. Ha imparato quando e perché il muro è stato costruito. Ha imparato da ciò che in particolare il muro lo proteggeva, e ciò che temeva sarebbe successo se non avesse usato il suo muro.

George sapeva bene che il suo muro lo proteggeva dal rifiuto. Più in particolare il suo muro lo proteggeva dal sentimento di vergogna per i suoi bisogni, stranezze e sentimenti. Dietro la sua parete c’erano le sue preoccupazioni. Nessuno gli aveva mai insegnato che ognuno di noi ha paura di essere giudicato come debole, difettoso, indegno o in qualche altra luce opaca. La parete lo ha anche protetto dal dolore, siccome aveva avuto alcune perdite importanti da piangere.

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Da adulti, siamo in grado di proteggere il nostro sé in modi più sano, senza erigere muri. Possiamo imparare ad essere intelligentemente vulnerabili. Questo significa che non esponiamo il nostro più profondo sé più vulnerabile ad altri troppo presto. Si arriva a conoscere la gente lentamente e a tastare il terreno. Una persona sicura non ci mette in imbarazzo o critica la nostra personalità. Una persona sicura ha empatia e gentilezza. Una persona sicura è curiosa di voi e si preoccupa per i vostri sentimenti e conforto emotivo anche a fronte di un conflitto. Dobbiamo trovare persone sicure, gentili e amorevoli con le quali possiamo condividere.

Per imparare a tollerare più la vicinanza con gli altri, George ha imparato ad essere intelligentemente vulnerabile. Ha anche imparato a tollerare e a lavorare con le proprie emozioni. Ha iniziato da educare sé stesso sulla scienza delle emozioni e a come funzionano nella mente. Ad esempio, ha imparato che le emozioni fondamentali sono naturalmente presenti e vantaggiose quando le sperimentiamo. Ha imparato diverse tecniche per calmare le sue emozioni inibitorie, come ansia e vergogna. Ha imparato a incanalare la rabbia in modo costruttivo piuttosto che mantenerla dentro o scatenarla su qualcun altro. Ha imparato che è naturale cercare conforto quando si è tristi o spaventati. Comprendere le emozioni e il loro funzionamento lo ha aiutato a comprendere i suoi timori che le sue emozioni lo avrebbe consumato.

Il muro di George si è sciolto lentamente nel tempo. Si è innamorato di nuovo, ma questa volta si è mosso più lentamente e ha costruito una forte relazione basata sulla fiducia. Ha ancora bisogno di stare un sacco di tempo da solo. Ma quando è legato, è legato in modo autentico. Si è sentito profondamente conosciuto e amato per la prima volta nella sua vita. Nota la sua parete di tanto in tanto, ma ora ha capito il motivo per cui il suo muro è spuntato in un dato momento. Ora ha la possibilità di abbassare il muro e parlare della vulnerabilità che stava proteggendo. Ha mostrato il suo vero sé sempre di più, e con questa ritrovata autenticità si sente meglio … molto meglio.

Quale protezione vi offrono le vostre pareti?

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