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Preoccuparsi di ciò che pensano gli altri è del tutto normale, è anche adattivo. “Dare valore ai pensieri e alle opinioni degli altri è ciò che ci aiuta a costruire relazioni e integrarci nella società”, ha detto Ashley Thorn, uno psicoterapeuta che lavora con persone, coppie e famiglie per migliorare le loro relazioni. “Fa si che continuiamo a ripettare le regole e ci spinge a pensare e sfidare noi stessi.”

Preoccuparsi di ciò che pensano gli altri diventa un problema quando ci concentriamo troppo sulle loro opinioni – che hanno la precedenza sulle nostre. Quando facciamo questo regolarmente, inviamo “un messaggio al nostro cervello che dice che non possiamo fare attenzione o prenderci cura di noi stessi”. Il che fa scattare dubbi e insicurezza.

Ma potreste anche non rendervi conto che state facendo questa operazione. Thorn ha condiviso questi segni rivelatori:

– Sentite regolarmente rammarico e risentimento. Siete d’accordo con ciò che gli altri hanno da dire o cedete a ciò che vogliono, ma non vi sentite bene nel fare questo

– E’difficile prendere decisioni. Oppure le delegate agli altri. Dite che è perché non vi interessa o siete persone alla mano. Ma se questo continua a succedere, potreste davvero essere preoccupati che gli altri non saranno d’accordo con ciò che volete veramente.

– Sentite di avere il bisogno di rendere felici gli altri, anche se questo vi lascia infelici.

– Avete molte insicurezze e parlate a voi stessi in maniera negativa. Siete così concentrati sugli altri che non avete avuto il tempo di esplorare quello che vi piace, quello che pensate, ciò che volete, e chi in realtà siete.

Se questi segnali vi sembrano fin troppo familiari, provate i suggerimenti che seguono. Tenete a mente che non si tratta di essere insensibili: “Io non ho bisogno di ascoltare nessuno”. “E’ corretto, e spesso una buona cosa, prendere in considerazione i pensieri e i sentimenti degli altri”, ha detto Thorn, che pratica Terapia Familiare a Salt Lake City, Utah. “Ma ciò che noi stessi pensiamo e sentiamo dovrebbe alla fine essere più importante.”

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Siate preparati al disagio – e consolatevi

Non possiamo controllare come qualcuno stia per reagire. Magari loro reagiranno negativamente. Forse noi sentiremo dolore e disagio. Ma, come ha detto Thorn, “va bene così”.

La chiave è quella di prepararsi a provare emozioni scomode e poi trasformarle in strategie di auto-consolazione. Per esempio, potreste fare respiri profondi per calmarvi, potreste provare con il pensiero positivo, e “ricordare a voi stessi che solo perché quella persona non era d’accordo non significa che voi siate nel torto”.

Poiché diverse tecniche funzionano con persone diverse, Thorn suggerisce di sperimentare diverse strategie per vedere quali sono le migliori per voi. Ecco altre idee: creare una playlist di musica rilassante da ascoltare quando siete arrabbiati, utilizzare un libro da colorare, riordinare i vostri armadi, cassetti o oggetti d’arte. ( “Alcune persone hanno bisogno di agire quando si sentono stressate”), fare una passeggiata, fare un bagno o una doccia, immergere le mani in una ciotola di acqua tiepida o accendere il rubinetto e lasciar scorrere l’acqua sulle mani fino a sentire la calma.

Costruite il vostro senso di “sé”

“Costruite una più profonda conoscenza di chi siete che vi aiuterà ad avere più fiducia in voi stessi”, diceThorn. Questo aiuta anche quando si va contro ciò che qualcun altro pensa.

Thorn ha suggerito riflettere su queste domande:

– Che cosa trovo soddisfacente, significativo, e divertente?

– Cosa mi piace?

– Cosa non mi piace?

– Quali sono i miei valori?

– Qual è il mio codice morale?

– Quali sono le mie convinzioni spirituali?

– Quali maschere mi metto? Perché?

Costruire il vostro senso di sé è un processo permanente, perché noi imparariamo e cresciamo costantemente, dice. Quindi tornate su queste domande periodicamente.

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Ricordate che le reazioni degli altri sono spesso reazioni su loro stessi

Se qualcuno non è d’accordo con voi o critica qualcosa che vi piacerebbe fare, forse è a causa di insicurezze o problemi irrisolti, dice Thorn, “O forse sono semplicemente sinceri con loro stessi.”

Qualunque sia la ragione, questo in realtà potrebbe essere buono per il vostro rapporto. Secondo Thorn, significa anche che comunicate sino a raggiungere una risoluzione, oppure guadagnate una migliore comprensione, più profonda l’uno dell’altro.

Prendersi piccoli rischi

“Imparare ad vere fiducia di se stessi avviene prendendosi qualche rischio, per poi valutare come ci si sente”, dice Thorn. La chiave è quella di iniziare dal piccolo. Ecco un esempio: Quando il vostro amico ti chiede dove vorresti andare a cena, invece di dire “non è importante! Decidi tu” date invece la vostra preferenza.

Ecco un punto importante che le persone compiacenti tendono a dimenticare: “Farvi valere o considerare quello che volete come di valore e importante non vuol dire cercare di fare in modo che gli altri siano d’accordo con voi” Forse si finisce per stare in una situazione sconfortevole. Forse non otterrete ciò che volete.

Ma, come ha detto Thorn, anche se nulla ne verrà fuori dall’esprimere sé stessi, state ancora costruendo il vostro senso di sé e della vostra sicurezza personale. Poiché sitete stati fedeli a voi stessi. Ciò vi porta a sentirvi meglio e meno negativi verso gli altri.

In definitiva, non è che abbiamo smettere di preoccuparsi delle opinioni o punti di vista altrui. Piuttosto, dobbiamo incominciare a preoccuparci dei nostri.

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